La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

Lo scorbuto colpisce ancora!

"Dite no allo scorbuto!"

Cos’ hanno in comune un marinaio del XV secolo in rotta verso le Indie e uno studente di un prestigioso college americano? Apparentemente ben poco, ma nella realtà  sono entrambi soggetti a un grave deficit di vitamina C che può portare allo sviluppo di un’insidiosa quanto fatale malattia: lo scorbuto.

Proprio così. Oggi come allora lo scorbuto torna a far parlare di sé, ma la differenza è insita nelle cause.  Se prima la necessità dei lunghissimi viaggi via mare costringeva i naviganti ad approvvigionarsi di cibi a lunga conservazione privi di vitamine (carne secca o sotto sale, burro, pane secco e formaggio), oggi viviamo in grandi metropoli dove frutta e verdura sono sempre disponibili. Ma preferiamo di gran lunga i cibi precotti  e già pronti, spesso privi di vitamine e sali minerali, ma ripieni di carboidrati, zuccheri e grassi.

I sintomi dello scorbuto

In questo ventaglio di offerta di cibo già cucinato, il posto riservato ad alimenti più sani non solo è misero. Quando c’è, si fa pagare caro. La frutta e la verdura sono infatti gli ingredienti che richiedono più preparazione e più tempo per essere cucinati a dovere, specie se si vogliono preservare le loro qualità nutritive. Avete mai badato ad un menù di un ristorante, anche stellato? Troverete infinità di primi spolverati di pomodoro, carni in tutte le salse, pesce e dolci. Ma piatti in cui la verdura è protagonista? A parte le insalate, tutto ciò che è vegetale è rarissimo.

Continuano a ripeterci che mangiare frutta e verdura è necessario alla nostra salute. Una spesa non decurtabile dalle nostre finanze.  Ma provate a spiegarlo al Kevin di turno che frequenta fuori sede un’università per cui deve pagare tasse salatissime, magari gravando con non pochi sensi di colpa sul bilancio della famiglia, che diciamocelo, dopo la crisi dei mutui non se la passa proprio bene. Il nostro amico Kevin con tutta probabilità avrà poco tempo, voglia e soldi per andare a comprarsi verdurine fresche con cui farsi una bella insalata per pranzo, quando, nell’immediato, si trova davanti ad un hamburger da due libbre che costa due dollari o ad un ancora più economico piatto di noodles.

Non c’è dunque da stupirsi troppo dell’allarme lanciato dai ricercatori del Lawrence Memorial Hospital, Kansas, intervenuti su questo tema durante il convegno dell’American Society for Parental and Enteral Nutrition: «Il junk food sta resuscitando lo scorbuto – hanno denunciato – una malattia che sembrava definitivamente archiviata nei libri di storia e invece sta ricomparendo a causa di una dieta sbilanciata e carente, se non del tutto priva, di quei nutrimenti essenziali che si trovano in frutta fresca e vegetali».

I medici si trovano spesso spiazzati di fronte a giovani pazienti che presentano questi sintomi, tutt’altro che piacevoli. Come riporta la dottoressa Barbara Hermreck, nutrizionista all’ospedale di Lawrance, che racconta di uno studente giunto in ospedale con lividi sulle gambe, gengive sanguinanti e battito accelerato. Sintomi che ma avrebbero portato a diagnosticare lo scorbuto se il ragazzo non avesse ammesso di non mangiare mai frutta e verdura, perché la sua dieta consisteva esclusivamente in crackers, biscotti, cioccolata,  e bibite gassate. «Abbiamo così calcolato che introduceva appena 0.1 milligrammi di vitamina C al giorno, contro un fabbisogno giornaliero di circa 60 milligrammi – ha spiegato Hermreck -. Il livello di vitamina C nel sangue era infatti 4 volte inferiore al normale. Gli abbiamo dato la vitamina e in appena quattro giorni i sintomi sono spariri».

Molto raramente i medici si imbattono in casi come questo, generalmente riscontrabili in anziani e alcolizzati, i quali più di altri seguono una dieta sbilanciata. «Ma – continua la Hermreck – la diseducazione alimentare dei giovani, e la loro poca dimestichezza con le vitamine rischiano di rispolverare la quasi dimenticata malattia dei marinai. Senza contare – aggiunge – che il fumo abbatte i livelli di vitamina C nell’organismo». Paradossalmente, fanno notare i medici, ci troviamo di fronte a individui che, nonostante un apporto calorico eccessivo rispetto il loro fabbisogno, soffrono di malnutrizione, perché la quantità di cibo assunto non va di pari passo alla qualità. E i cibi più sani sono più costosi e impegnativi da preparare.

I peggiori nemici dello scorbuto

Lo scorbuto è una malattia estrema che può portare anche alla morte. Ma occorrono mesi di carenza di vitamina C per svilupparne i sintomi: questo dimostra la gravità dello sbilanciamento alimentare di alcune persone. Come accade nella storia raccontata da Matt McCarron attraverso le pagine del suo blog: «Ho preso lo scorbuto. Già, la malattia che nel XIV secolo colpiva gli uomini di mare:  gengive gonfie, membrane e mucose sanguinanti. Nel mio caso la pelle delle mani non smetteva di squamarsi, i polpastrelli specialmente. Quando sono andato in ospedale, il dottore era perplesso. Sembravo abbastanza sano, ero un normale ventenne con le mani screpolate. C’era un altro dottore. Anche lui non aveva nessun idea». Ma quando uno dei medici gli chiede: «Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato della frutta?», Matt comincia a ricordare. «La sola frutta  che ho mangiato negli ultimi 3 mesi è l’ananas sulla pizza hawaiana!». Oppure la testimonianza di una ventenne scozzese, studente di scienze sociali, che accorgendosi di essere ammalata, cerca i sintomi sul web: «Wikipedia sta dicendo che sto morendo perché ho lo scorbuto. La mia dieta al momento è fatta di  latte intero e cracker con la crema al formaggio. Così mentre le mie ossa sono più robuste di quelle di Wolverine, il resto di me sta andando lentamente a pezzi». Quindi aggiunge: «Oh, cazzo. Passatemi una mela!»

Ciò che emerge dalle testimonianze di questi adolescenti è uno stile di vita altamente disordinato, che non tiene conto dei corretti ritmi fisiologici e si accompagna ad abuso di alcol e fumo. Se poi la principale fonte d’informazione medica e dietistica dei giovani è Internet, l’ignoranza alimentare regna sovrana. Emerge drammaticamente che frutta e verdura non sono consumati come cibi in sé, ma – quando va bene – come elementi decorativi (l’ananas sulla pizza hawaiana).  Si capisce che non è l’indigenza economica a non permettere alla maggior parte dei ragazzi di nutrirsi in modo sano,  ma una questione culturale che, senza arrivare ai casi di scorbuto vero e proprio, si può riscontrare in un’ampia fascia di popolazione. Che abbia o  meno messo piede su di un un galeone.

—————–

P.S. – Se siete sensibili all’argomento, ricordatevi del 2 Maggio. Questo giorno infatti è stato scelto per diffondere la consapevolezza sullo scorbuto e insieme celebrare i suoi principali nemici: arance e limoni in prima linea. Tutte le info le trovate sul sito ufficiale: http://www.limestrong.com/

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Lo scorbuto colpisce ancora!

  1. Given that the medical doctor will not live day-to-day or nightly with the youngster it truly is up to the parents to be vigilant on their child’s every day activities and behavior’s, but even more important,
    what takes place to their youngster whilst sleep at evening.
    In case your kid has been diagnosed of ADHD, prior to letting them go on any type of medication,
    make your self conscious for the truth of their getting any
    snoring troubles on a nightly basis or not.

  2. In some sіtuаtions, snoring has bеen linkеd to your geneѕ and if
    one or both parents snore, there’s a high likelihood that you simply
    will be snoring as well. Even so, one more aspect that needs to be
    kept in tab will be the probabіlities of devеloping sleep apnea, a fatal ailments that kills
    if you are asleeρ. Sleep apnea is brought on by full blockage
    in the аny part of the respiratоry track ωhich leads to no inhalation and еxhalatіοn causing death in severe circumstances.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: