La pancia del popolo

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Food Terrorism – la Non carne del Kebab

turkish_doner_by_mauro149

È la notizia di foodterrorism del momento. A Londra, a seguito di una inchiesta-documentario di alcuni giornalisti della BBC3, in un negozio di “specialità asiatiche” la carne servita non apparterebbe ad alcuna specie animale tipicamente utilizzata per confezionare un piatto per l’alimentazione umana.

Secondo le analisi di laboratorio a cui i reporter hanno sottoposto il campione di carne asportato, questa non sarebbe di agnello (come veniva venduta), né di vitello. Tanto meno di maiale, di pollo e neppure – viste le ultime derive ippocarnivore – di cavallo. Tranquillizzatevi però, non è carne umana.

La news viene correlata da una serie di altri test compiuti dai reporter. I quali hanno scoperto che in molti prodotti provenienti dai banconi di kebabbari & affini, le carni dichiarate erano mere suggestioni. In un hamburgher ad esempio, mancava totalmente la carne (o quella che noi consideriamo tale), sostituita da rognoni, cuore e sangue pressati. Un bel mangiare.

Il problema è certamente la scarsissima qualità della carne venduta in questi bugigattoli. Ma è anche un problema nostro. Il proliferare di questi esercizi si nutre della crisi e delle tasche sempre più leggere degli avventori, a cui promettere carne in cambio prezzi ridicoli. Talmente ridicolo che i produttori, per forza di cose, devono risparmiare sulle materie prime se vogliono mantenere un certo range di prezzo.

La cosa, in sé, non è neppure una novità, nonostante l’eco mediatico  prodotto. Nel mio articolo scritto per Wired  sul Kebab, citavo una ricerca del 2009 condotta dal Lacors. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione britannica, trovare carne diversa da quella indicata all’interno del ghiotto rotolone è cosa assai facile, quasi consueta.

Allora faceva scalpore che solo 34 kebab su 100 fossero fatti di carne di agnello. Percentuale che oggi si avvicina allo zero, perché l’industria del Kebab reputa troppo caro l’ovini in questione, preferendogli mix di vitello e pollo, solo pollo o tacchino. La ricerca del Lacors già sottolineava come le carni contenute fossero tutt’altro che identificabili e come alcune, pur sotto la targhetta di HALAL (carne certificata per i musulmani), contenessero addirittura maiale.

Dunque niente allarmismi, ma sana malnutrizione. Con la differenza che l’inchiesta della BBC3 è stata prodotta su di un campione limitatissimo: 6 negozi. Mentre quella del Lacors effettuò oltre 490 test. Penso che questo dato basti per capire a quale ricerca riferirsi quando si parla di Kebab.

Qui l’indagine sul KEBAB del 2009

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