La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

About

Dicono che la Rivoluzione in Italia sia assopita dal fatto che il popolo non ha ancora abbastanza fame. Per me, io sono praticamente denutrito.

Non avendo precisi ricordi del momento, secondo l’attendibile testimonianza della madre Giuseppina sarebbe venuto alla luce in una gelida nottata di gennaio fra le colline delle Langhe, ad Alba, il penultimo giorno disponibile per il Capricorno. Siamo nell’anno più Orwelliano del’900 e di lì a poco – rumors riportano «con suo profondo rammarico» – Berlinguer avrebbe pronunciato il fatal discorso di Piazza della Frutta, lasciando un incolmabile vuoto. Il tempo della politica era però in procinto di lasciare il passo alla televisione, le Camere alle teleCamere e le ideologie cedere di fronte al più appetibile «posto al sole».

Chi lo conosce sostiene che vorrebbe essere in grado di scrivere una Grande Narrazione. Per ora si accontenta di diventare un buon giornalista. Laureato magistralmente in Filologia Moderna con tesi su Pirandello poeta, frequenta attualmente il Master in giornalismo Walter Tobagi, Università degli studi di Milano.

Ha pubblicato il suo racconto, Una luna d’acciaio, in I migliori scrittori piemontesi under 25, edizioni Cattedrale. Vorrebbe scrivere di cultura e cibo, meglio se cibo culturale o cultura edibile. Adora il Kebab nella sua variante con peperoni e mozzarella, qualsiasi formaggio che contenga muffa e la burrata con dentro una burrata.

Assieme ai documentaristi del sabato-domenica, i Nipoti Lumiére, ha scritto e girato il primo (e per ora unico) documentario italiano sul Kebab dal nome: KBB – indagine su di uno spiedino al di sopra di ogni sospetto. 

Se vi sentite tremendamente affamati di notizie sul sottoscritto potete scrivermi:

pieroni.gabrieleCHIOCCIOLAgmail.com

FACEBOOKhttp://www.facebook.com/pieroni.gabriele

TWITTER: @gapieron

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3 pensieri su “About

  1. La pancia del popolo – Cucina Precaria, sulla carta o web ci sarebbero mille e mille affinità. Poi ti leggo, mi leggo e mi accorgo che l’unica cosa in comune è il pensiero costante al cibo.
    Il fascino dell’orrido e una scrittura accattivante hanno portato il tuo blog tra i miei preferiti in assoluto!
    Leggere i tuoi articoli è stimolante e non capisco perché 🙂
    In bocca al lupo! io ti seguirò!

  2. Bello davvero questo posto . E adesso grazie a Cucina Precaria e Tangram resto qui anche io … e poi Stay Hungry, mi suona così familiare! 😉

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