La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

Budder

Scommetto che siete esasperati, che dico,  frustrati fino all’esaurimento nervoso dal fatto che il vostro burro non sia mai alla temperatura giusta. Troppo duro quando dovete spalmarlo su grosse fette biscottate per affrontare l’ennesima giornata di pioggia; troppo molle quando vorreste comporre quei meravigliosi riccioli di grasso animale che adornano le tartine dei migliori manuali di cucina pratica.

Lasciare da parte le emozioni  quando si tratta di burro è una vera impresa. Perché non affidarsi allora alla calma serafica di un Buddha, all’assenza di passioni di un pastoso Nirvana domestico in cui anche la lipidica crema ottenuta dall’affioramento del latte non è un dramma, ma un mero accadimento dell’Essere?

Su, fatevi un piacere. Dare il vostro burro a Buddha si rivelerà uno dei migliori investimenti della vostra vita.

Buddha butter dish. Illuminante.

Peccati di gola

Quest’estate La Pancia del Popolo è stata in vacanza in un ameno paesello sulla Riviera Adriatica, Silvi Marina, località che tra le sue peculiarità annovera una delle più alte concentrazioni di gelaterie e bambini obesi del mondo. Tutto ciò è stata fonte di studio interessatissimo per noi della PdP, che non potevamo lasciarci sfuggire l’attrazione gastro-teratogena [1] principale: un cornetto gigante da un chilo.

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CibOggetto

Art by Dan Cretu

Ricordate quando la mamma ripeteva fino allo sfinimento: «non bisogna giocare con il cibo»? Ecco, non datele più ascolto. Perché a giocare con il cibo si può andare lontano, addirittura farne una piccola fortuna come hanno dimostrato molti artisti e creativi che dalla dispensa hanno attinto ispirazione a piene mani.

A sfruttare l’impatto visivo del cibo a favore della comunicazione pubblicitaria sono stati quelli di Esselunga, con la famosa campagna pubblicitaria che ammiccava al consumatore giocando sulla rassomiglianza tra i propri prodotti dei propri scaffali e alcuni animali\oggetti di larghissima notorietà.Fu un successo così ampio che si decise di replicarlo.  Nel 2001 la prestigiosa agenzia “Armando Testa” ideò la campagna “Famosi per la qualità”. Chi non si ricorda di Melanzana Jones, 00 Fette, John Lemon o Porro Seduto? Continua a leggere…

La zecca ammazza-carnivori

Dopo anni passati a ripetere che la carne rossa è responsabile delle peggiori nefandezze in fatto di ambiente, consumo energetico e sfruttamento degli animali, ecologisti e vegetariani potrebbero aver trovato la soluzione finale. L’Armageddon che sconfiggerà i carnivori della Terra portando la pax vegana direttamente dal pianeta Tuberon. Secondo una ricerca condotta da Susan Wolver e Diane Sun, del Virginia Commonwealth University di Richmond, in Virginia, il morso di una zecca produrrebbe una feroce reazione allergia contro la carne rossa. Continua a leggere…

L’ubriacante sorriso del pomodoro

Il Murales “vegetariano” dipinto da Blu in Spagna

Chissà se Blu, geniale artista italiano conosciuto in tutto il mondo per i suoi irriverenti graffiti, ha pensato a Shirley Jackson mentre dipingeva il suo ultimo lavoro sui muri di Ordes, in Galizia, pochi chilometri a Nord di Santiago. Nel racconto della scrittrice americana, La lotteria, ogni anno la comunità di un villaggio del New England viene coinvolta in un macabro gioco ad estrazione. La cui posta – temuta e desiderata al contempo – è una brutale esecuzione nella pubblica piazza. Nessuna spiegazione viene fornita sul perché ciò avvenga, ma viene lasciato intuire che questo rituale perpetri le tradizioni del villaggio, mantenendo l’ordine delle cose. Continua a leggere…

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