La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

Archivio per il tag “cannibali”

L’orsetto gommoso più grande del mondo

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Come ti sei fatto grande!

Ricordate i simpatici orsetti gommosi che allietavano i pomeriggi oratoriali con le loro graziose fattezze iperglicemiche? Come era piacevole tuffare le mani in quel morbido agglomerato di zucchero e gelatina selezionando piccole vittime arcobaleno che, di lì a poco, avremmo schiacciato sotto i denti. Ma i cuccioli diventano grandi, i bambini crescono e anche gli orsetti gommosi si trasformano in spaventose creature ameboidi da oltre 2 chili e mezzo. Continua a leggere…

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Che sapore ha la carne umana?

Trio, by Jason Freeny

«Né più né meno che tenera carne di un vitello ben sviluppato. Penso che nessun uomo dotato di un palato ordinario possa distinguerne il gusto dalla delicata carne di vitello». A cosa si riferiva l’avventuriero e giornalista William Buehler Seabrook quando nel 1931, all’interno del libro Jungle Ways, impostava questo paragone? Qual è l’oggetto di cui si sta parlando per similitudine? E quale è il sapore proibito che Olivia, la protagonista del racconto di Italo Calvino, Sotto il sole del Giaguaro, continua ad indagare, sommergendo di scomode domande la guida messicana che accompagna lei e il marito tra le rovine della civiltà Azteca? «Forse quel sapore doveva essere nascosto…», si domanda Olivia, «Tutti i sapori dovevano essere chiamati a raccolta per coprire quel sapore…»?

La fragranza della carne umana e il “gusto” dell’antropofagia sono da sempre stati al centro di particolari e deviate attenzioni. Che si tratti di curiosità esotiche o ricerche scientifiche però, sono davvero poche e poco attendibili le testimonianze che abbiamo a riguardo. Per questo l’interrogativo proibito rimane un tabù e i recenti casi di cannibalismo – tanti e tali da provocare negli States un allarme di Infestazione Zombie che lo stesso Centers for Disease Control and Prevention ha dovuto smentire– hanno ridestato antiche domande. Continua a leggere…

Venite e mangiate, questo è il mio corpo

Deadly dessert by Scott Hove

Venite e mangiate, questo è il mio corpo. Scuseranno i lettori credenti la blasfemia dell’incipit. Ma in Germamia accade che la celebre frase evangelica venga utilizzata fuor di metafora. Un ristorante di Berlino, il Flimè, che un anno fa dichiarava un opening soon (una «apertura a breve»), chiedeva ai suoi avventori un pagamento alquanto particolare. A chiunque sedesse ai suoi tavoli, i ristoratori promettevano di presentare un modulo in cui, volontariamente,  i clienti avrebbero potuto donare parti del proprio corpo. Le quali, estratte da un chirurgo «open minded», di mente aperta, sarebbero poi state cucinate e apparecchiate da cuochi stellati. Ed infine inserite nel menù a base di carne umana. Continua a leggere…

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