La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

Archivio per il tag “Milano”

È sempre l’ora di un «panigaccio»

«Panigacci! Panigacci!». È sventolando questo buffo nome come una bandiera che il mio solito – leonino – appetito preprandiale ha oggi placato la sua sete di scarifici. Evitando gli sconci panini del più celebre dei fast food che ha un punto vendita lì accanto, saltando di piè pari l’ancestrale richiamo del Kebab che pure nella stessa strada viene celebrato da due insigni rappresentanti, via Armatore Sciesa, a Milano, mi ha regalato una gradita sorpresa: Panigacci, Testaroli & Imbottiti.

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Terra di Melzo – 2 – Bar Picchio

Veduta tipica del bar Picchio in zona aperitivo

Chiunque si aggiri nella Terra di Melzo, conoscerà il mitico Bar Picchio, summa e sempiterno revival della Milano di un tempo che fu. Se ancora non lo conoscete è giunto il momento di prendersi una pausa pranzo un poco più lunga del solito panino pomodoromozzarella e di sedersi in uno dei baretti meneghini che hanno fatto la storia della città. Non molti lo sanno, ma in questo bar tutto specchi e formica si può anche gustare un pranzo luculliano, fatto di cose semplici e casalinghe, sempre servite con il sorriso. Continua a leggere…

Terra di Melzo – 1 – Donuts

Milano è una città di luoghi sparigliati e espansi, come un pugno di coriandoli esploso sopra una pozzanghera. Domina la solitudine di luoghi affascinanti e a tratti magici, pennellate effimere di una bellezza senza soluzione di continuità, punteggiata di cemento bagnato e neve marcia.

Ma accade che questi microcosmi di lucida armonia si prestino a scorribande dal sapore intenso delle cose amate a fondo per un breve periodo, a latrocini di malinconia e perfezione piccola: nel giro di un crocicchio di strade medioevali, sul ponte vecchio di un naviglio, sotto il portone monumentale di una casa cinquecentesca dimenticato fra i palazzi e risparmiato – come graziato – dal cemento.

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Non è per il pane!

La Tunisia è oggi il faro delle rivoluzioni che scuotono il mondo arabo. Ribellioni che agitano in  particolar modo  il Maghreb, quel pugno di Paesi nordafricani dove ancora oggi il potere è concentrato nelle mani di oligarchie dalla faccia democratica, se non vere e proprie dittature personali. L’idea che le masse scese nelle piazze siano le propaggini  violente di straccioni e diseredati pronti a tutto per un pezzo di pane, è quanto più lontano ci sia dalla realtà. Il carovita è senz’altro una delle concause di queste agitazioni, ma a sua volta è il prodotto di una mancanza più necessaria e basilare: quella della libertà, della democrazia e di una più equa redistribuzione delle risorse. In Paesi come La Tunisia, l’Egitto, la Libia o lo Yemen – solo per citarne alcuni – la disuguaglianza sociale tra governanti e governati è tale da costringere gran parte della popolazione a non poter partecipare della crescita dei loro Paesi (solo l’Egitto cresce del 3-4% all’anno).

Il video che qui presentiamo cerca di sfatare la glossa secondo cui i Tunisi che hanno cacciato il governo di Ben Alì siano le vittime di una demogogia populista, spinta dai soli bisogni del ventre. Al contrario, il popolo tunisino è uno dei più colti ed istruiti del Nordafrica, con una popolazione giovane che ha studiato e si è emancipata. E oggi, sull’esempio di Mohamed Bouazizi (il martire della “Rivoluzione dei Gelsomini”), chiede di poter partecipare alle sorti del proprio paese, riappropriandosi del futuro.

Servizio, riprese e montaggio di Gabriele Pieroni

C’è sempre un posto per il «Riso Misto»

美味

riso_misto

Lo hanno chiamato Bontà. Se il nome di questo take away cinese avesse voluto essere un programma, però, avrebbero dovuto battezzarlo Risparmio. Non si vuole certo insinuare la mancanza della suddetta caratteristica di cui il posto si fregia fin dal titolo, ma i punti forti del ristorante Bontà sono altrove. L’estrema economicità dei piatti, la velocità del servizio, la piena soddisazione del ventre una volta alzati da tavola. Sono queste le caratteristiche peculiari del posto. Continua a leggere…

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