La pancia del popolo

Feel hu(a)ngry tonite!

Archivio per il tag “odd food”

L’orsetto gommoso più grande del mondo

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Come ti sei fatto grande!

Ricordate i simpatici orsetti gommosi che allietavano i pomeriggi oratoriali con le loro graziose fattezze iperglicemiche? Come era piacevole tuffare le mani in quel morbido agglomerato di zucchero e gelatina selezionando piccole vittime arcobaleno che, di lì a poco, avremmo schiacciato sotto i denti. Ma i cuccioli diventano grandi, i bambini crescono e anche gli orsetti gommosi si trasformano in spaventose creature ameboidi da oltre 2 chili e mezzo. Continua a leggere…

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La superbia dell’Hamburger

Mr.Sato e il suo Hamburger da mille fette di formaggio

Hýbris (dal greco antico ὕβρις) è un termine tecnico della tragedia greca e della letteratura greca, che compare nella Poetica di Aristotele. Significa letteralmente “tracotanza”, “eccesso”, “superbia”, “orgoglio” o “prevaricazione”.

Non sappiamo se Mr.Sato abbia mai letto Aristotele, quel che è certo è che la sua nuova impresa è un perfetto esempio di hýbris postomoderna. Come altro si possono definire le sue imprese? Ad Aprile, il folle giapponese, giornalista del Japan’s Rocket News 24, ordinò un hamburger  farcito con 1050 strisce di bacon per un peso di circa 3 chili e approssimativamente 14,300 calorie – abbastanza per sostenere una persona per dieci giorni. La seconda pochi giorni fa quando ha deciso di replicare l’impresa nella variante formagggioooo. Ma il sardonico sorriso con cui Mr. Sato è solito affrontare le sue Iliadi gastronomiche, si è presto mutato in sgomento e poi in disgusto di fronte alla montagna di materia giallo Simpson che ha dovuto “scalare” a mani nude. Continua a leggere…

Baby don’t cry!

Claudia mi ha assicurato che le cipolle sono l’unico vegetale che fa piangere. Questo prima che la colpissi in faccia con un’anguria.

L’arte di prepararsi un sandwich

C’è sempre qualcuno pronto a ricordarci che la fine della Storia è prossima, lo scontro di civiltà imminente, il giorno del Giudizio dietro l’angolo. Altri passano la loro esistenza a profetizzare l’inevitabilità di un’apocalisse atomica, la diffusione di una pandemia virale, l’arrivo di un meteorite in rotta di collisione con la terra, la discesa degli angeli sterminatori.

Tutte fandonie.

Poi scopro che esistono persone in grado di passare il loro tempo a riprodurre Mondrian su fette di pane integrale tagliando maniacalmente il formaggio, l’insalata, i pomodori. E, improvvisamente, non sono più sicuro che l’umanità meriti di continuare ad esistere.

Mondrian

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Rothko

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Christo

Potete trovare altri lavori degni dell’Armageddon qui

Venite e mangiate, questo è il mio corpo

Deadly dessert by Scott Hove

Venite e mangiate, questo è il mio corpo. Scuseranno i lettori credenti la blasfemia dell’incipit. Ma in Germamia accade che la celebre frase evangelica venga utilizzata fuor di metafora. Un ristorante di Berlino, il Flimè, che un anno fa dichiarava un opening soon (una «apertura a breve»), chiedeva ai suoi avventori un pagamento alquanto particolare. A chiunque sedesse ai suoi tavoli, i ristoratori promettevano di presentare un modulo in cui, volontariamente,  i clienti avrebbero potuto donare parti del proprio corpo. Le quali, estratte da un chirurgo «open minded», di mente aperta, sarebbero poi state cucinate e apparecchiate da cuochi stellati. Ed infine inserite nel menù a base di carne umana. Continua a leggere…

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